DISTINGUERE UN’EMERGENZA SPIRITUALE
Distinguere un’emergenza spirituale significa riconoscere una crisi di trasformazione profonda, spesso scatenata da traumi o eventi significativi, che porta a stati alterati di coscienza, percezioni insolite (visioni, sincronicità) e un senso di “venire a galla” di materiale inconscio, distinguendola da una patologia psicotica tramite un accompagnamento esperto che ne valorizzi il potenziale di autoguarigione e crescita, piuttosto che sopprimerla clinicamente, come teorizzato da Grof e altri. La chiave è capire se si tratta di una fase di “pericolo e opportunità”, che può portare a un risveglio radicale se gestita con supporto adeguato.
Come si manifesta un’emergenza spirituale:
- Stati Non Ordinari di Coscienza: Esperienze intense, talvolta sconvolgenti, che includono visioni, sensazioni corporee profonde (risveglio improvisso dalla Kundalini), esperienze extracorporee, o stati di unione cosmica.
- Crisi Esistenziale: Perdita di punti di riferimento, messa in discussione dell’identità, sensazione di vicinanza alla morte e rinascita.
- Fenomeni Inconsci: Accesso a materiale biografico, perinatale (legato alla nascita) e transpersonale (oltre il sé individuale).
- Sintomi Fisici e Psicologici: Ansia, paura di impazzire, ma anche un senso di connessione più profonda, intuizione aumentata e compassione.
Differenza da patologia psichiatrica (e come distinguerla):
- Contesto: Spesso scatenata da eventi traumatici ma con un potenziale trasformativo, non solo distruttivo.
- Accompagnamento: Richiede un supporto che ne riconosca il valore, non un intervento che la “cura” come malattia, a meno che non sfoci in psicosi conclamata.
- Valutazione Esperta: Uno psicologo transpersonale può aiutare a distinguere se l’esperienza è un processo di crescita (emergenza spirituale) o un disturbo mentale, tramite l’analisi della fenomenologia e dell’accompagnamento.
A cura di: Studio PsicoBenesere

