ATTACCHI DI PANICO: COME GESTIRLI?
Un attacco di panico è un episodio intenso di paura o disagio che raggiunge un picco in pochi minuti e si manifesta con una serie di sintomi fisici e cognitivi. Questi attacchi possono verificarsi inaspettatamente o in risposta a situazioni specifiche e coinvolgono sintomi comuni da tenere d’occhio. Questi possono includere:
- Battito cardiaco accelerato: Può sembrare che il cuore stia battendo molto più velocemente del normale.
- Sensazione di mancanza d’aria: Potresti sentirti come se non riuscissi a respirare o che la tua respirazione sia superficiale.
- Sudorazione: Potrai notare un aumento della sudorazione, spesso accompagnato da una sensazione di calore o freddo.
- Tremori o scosse: Potresti avvertire tremori nei muscoli o una sensazione di nervosismo.
- Nausea o disturbi addominali: Alcune persone sperimentano mal di stomaco o nausea durante un attacco di panico.
- Vertigini o svenimento: La sensazione di testa leggera o di quasi svenimento è piuttosto comune.
- Sensazione di irrealtà: Alcune persone possono sentirsi distaccate dalla realtà o da se stesse, in un fenomeno noto come derealizzazione o depersonalizzazione.
- Paura intensa di perdere il controllo: Potresti sentirti sopraffatto da una paura improvvisa o intensa.
Un attacco di panico può essere spaventoso e talvolta può portare a una paura persistente di avere un altro attacco, il che può contribuire allo sviluppo di un disturbo da attacchi di panico. Se queste esperienze influenzano significativamente la tua vita quotidiana, è importante consultare un professionista della salute mentale per ricevere supporto.
Come gestire l’attacco di panico?
Gestire un attacco di panico può essere difficile, ma ci sono diverse strategie che puoi utilizzare per affrontare la situazione. Ecco alcuni consigli utili:
- Respirazione profonda: Concentrati sulla tua respirazione. Fai dei respiri lenti e profondi: inspira attraverso il naso contando fino a cinque, trattieni il respiro per cinque secondi e poi espira lentamente dalla bocca contando fino a cinque. Ripeti questo esercizio finché non ti senti più calmo.
- Riconoscere i sintomi: Ricorda a te stesso che i sintomi che stai provando sono sgradevoli, ma non pericolosi. Riconoscere che sono il risultato di un attacco di panico può aiutarti a sentirti meno spaventato.
- Ancoraggio nel presente: Prova a concentrarti su ciò che ti circonda per rimanere radicato nel presente. Puoi contare gli oggetti intorno a te o descrivere il tuo ambiente con dettagli sensoriali (cosa vedi, ascolti, tocchi, senti).
- Muoviti: Se possibile, alzati e fai una breve passeggiata. L’attività fisica può aiutare a dissipare l’energia accumulata e ridurre l’ansia.
- Tecniche di rilassamento: Pratica tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga o il rilassamento muscolare progressivo quando ti senti più calmo, per prepararti ad affrontare future situazioni di stress.
- Chiedere aiuto: Se hai qualcuno vicino a te, non esitare a chiedere supporto. A volte, avere un amico o un familiare accanto può fare la differenza.
- Parlare con un professionista: Se gli attacchi di panico sono frequenti, considera di parlarne con un professionista della salute mentale. La terapia può offrirti strumenti e strategie più specifici per gestire l’ansia.
Ricorda che ognuno è diverso, quindi potrebbe essere utile provare diverse strategie per vedere quali funzionano meglio per te.
L’approccio della psicoterapia tradizionale
La psicoterapia è un approccio efficace per affrontare gli attacchi di panico e il disturbo da attacchi di panico. Esistono diversi tipi di terapia che possono aiutare a gestire e ridurre i sintomi. Ecco alcune delle più comuni:
- Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT): Questa è una delle forme più comuni di psicoterapia per gli attacchi di panico. La CBT si concentra sulla modifica dei pensieri e dei comportamenti disfunzionali che possono contribuire all’ansia. Insegna a identificare e sfidare i pensieri negativi e a sostituirli con pensieri più realistici e positivi. Inoltre, aiuta a sviluppare strategie pratiche per affrontare e gestire i sintomi.
- Esposizione Graduale: La CBT può anche includere tecniche di esposizione graduale. In questo caso, il paziente viene gradualmente esposto alle situazioni o ai luoghi che provocano ansia, in modo controllato e sicuro. Questo processo può ridurre la paura associata a queste situazioni nel tempo.
- Terapia Dialettico-Comportamentale (DBT): Questa forma di terapia è utile per le persone che hanno difficoltà a regolare le emozioni. La DBT combina la CBT con tecniche di mindfulness e può aiutare a sviluppare abilità di coping più efficaci.
- Mindfulness e Meditazione: Alcuni terapeuti integrano tecniche di mindfulness nella loro pratica per aiutare i pazienti a diventare più consapevoli dei loro pensieri e sentimenti nel momento presente, riducendo così l’impatto dell’ansia.
- Supporto di gruppo: Partecipare a gruppi di supporto può essere utile per condividere esperienze e apprendere da altri che stanno affrontando situazioni simili. Questo può ridurre il senso di isolamento e fornire supporto emotivo.
È importante lavorare con un professionista della salute mentale esperto per sviluppare un piano di trattamento personalizzato che risponda alle proprie esigenze. La psicoterapia è spesso combinata con altre forme di trattamento, come la terapia farmacologica, se necessario.
Psicoterapia Transpersonale e Attacchi di panico
La psicoterapia transpersonale è un approccio che va oltre le tradizionali modalità terapeutiche, integrando elementi spirituali, esperienziali e trascendenti nella pratica terapeutica. Questo tipo di terapia può essere utile per affrontare l’ansia e gli attacchi di panico in diversi modi:
- Focus sull’integrazione: La psicoterapia transpersonale si concentra sull’integrazione degli aspetti cognitivi, emotivi e spirituali dell’individuo. Aiuta le persone a esplorare le loro esperienze di vita in modo più profondo, cercando di comprendere le connessioni tra il loro stato psicologico e le esperienze esistenziali.
- Esperienze trascendenti: Questo approccio incoraggia l’esplorazione di esperienze trascendenti o spirituali, che possono portare a una maggiore comprensione di sé e della propria vita. Le pratiche come la meditazione, la visualizzazione e altri esercizi di consapevolezza possono essere utilizzate per ridurre l’ansia e favorire un senso di calma.
- Lavoro con le emozioni: La psicoterapia transpersonale può aiutare a esplorare le emozioni sottostanti che possono contribuire all’ansia e agli attacchi di panico. Questa forma di terapia incoraggia l’individuo a riconoscere e accettare le proprie emozioni, piuttosto che reprimerle.
- Riconoscere il significato: Attraverso la psicoterapia transpersonale, i pazienti possono esplorare il significato delle loro esperienze e degli attacchi di panico, trasformando la paura in opportunità di crescita personale e spirituale.
- Approccio olistico: Questo tipo di psicoterapia considera la persona nel suo insieme (mente, corpo e spirito), promuovendo un approccio olistico alla salute e al benessere. Ciò può portare a una maggiore consapevolezza di ciò che scatenano gli attacchi di panico e alla scoperta di strategie per affrontarli.
È importante notare che, come per qualsiasi forma di terapia, l’efficacia della psicoterapia transpersonale dipende dall’individuo e dalla sua apertura a esplorare dimensioni più profonde della propria esperienza. Se stai considerando questo tipo di terapia, cerca un professionista qualificato con esperienza nell’approccio transpersonale.
(Dott. Arnaldo Quispe – Psicologo e Psicoterapeuta Transpersonale Tel. 339.1295244).

