-
Gli effetti collaterali della consapevolezza
GLI EFFETTI COLLATERALI DELLA CONSAPEVOLEZZA – La cerchia dei vostri amici si restringerà. I soliti discorsi vi sembreranno sempre meno interessanti. Non potrete sostenere le conversazioni sul mondo che va sempre di male in peggio, sulla colpa di quel tizio, ecc. Diventerete scomodi per i vostri amici, perché rovinerete il solito gioco. – Vi sarà… Read more
-
Ho iniziato a guarire…
Ho iniziato a guarire quando ho accettato che quelle che consideravo le mie più grandi virtù erano in realtà le mie barriere più alte. Quando mi sono riconosciuta arrabbiata e capricciosa. Quando ho visto molto spesso che gareggiavo e invidiavo. Quando ho accettato che volevo sempre avere ragione. Quando ho ammesso che volevo sempre un… Read more
-
La vera positività
La vera positività non deriva dalla ripetizione di parole positive o dall’invio di luce all’umanità quando il tuo mondo interno è ancora pieno di oscurità … Nasce dal rendere consapevoli le tue ombre, elaborare le tue paure e affrontare i tuoi demoni personali. Cercare di inviare luce al mondo quando il tuo interno è pieno… Read more
-
Riflessioni di H.H. Mamani
H.H. Mamani (1946 – 2016) H.H. Mamani è stato uno dei più influenti scrittore e sciamano peruviano negli ultimi tempi, autore di “La Profezia della Curandera”, libro di auto-mutuo aiuto che ha trasformato la vita di tante donne. FRASI CELEBRI 1 “Abbiamo tutti un maestro interiore che ci aiuta a riconoscere stress, ansia, paure come… Read more
-
Il Colibrì e l’Accllahuasi
IL COLIBRI’ E L’ACCLLAHUASI Di Arnaldo Quispe All’età di dieci anni, la piccola Qowichay fu selezionata come donzella dell’Acllahuasi, “la Casa delle prescelte” del Regno Inca, e tutta la sua famiglia si sentì onorata per quella opportunità. Le prime notti che trascorse senza i suoi genitori e i suoi fratelli furono, per la piccola Qowichay,… Read more
-
Il bambino che voleva diventare colibrì
IL BAMBINO CHE VOLEVA DIVENTARE COLIBRI’ Arnaldo Quispe Quando Abelito raggiunse l’età scolastica, divenne subito oggetto di scherno da parte dei compagni per la sua pelle bianca. Durante l’intervallo, lui tentava di giocare con gli altri bambini, ma loro lo allontanavano e lo deridevano chiamandolo, in tono beffardo, “yuraqerqe” (bambino bianco) e “yuraqrumi” (pietra bianca).… Read more
