Non mi stai ascoltando

“Non mi stai ascoltando!”

“Certo che ti sto ascoltando. Ogni tua parola.”

“Non sono le parole che voglio farti arrivare. Ma i miei respiri, i battiti del mio cuore, gli sguardi, il mio corpo che ti parla, le pieghe della mia pelle, i tremolii, le mie espressioni, il silenzio. La mia verità non usa la voce, danza tra i vuoti delle parole. Ti voglio lì, tra quei vuoti che urlano.”

“Non riesco a coglierli quei vuoti…””Ci riesci. Ma non ti fidi di ciò che senti. E preferisci fuggire. E dare il potere assoluto alle parole. Siamo abituati a riempire le pause, a darle in pasto a qualsiasi attività o pensiero che riesca a sbranarle, a considerarle niente. Quando in realtà è nella pausa che c’è tutto. Amiamoci in quella pausa, troviamoci là dove tutto è possibile, in quel punto esatto dove le anime riescono a toccarsi senza rumore. E’ questo il dialogo che voglio, l’ascolto che desidero, l’unica comunicazione che accolgo.”

“Ho paura di non essere all’altezza di questo ascolto…””La paura parla solo con le parole. Interiori ed esteriori. Metti a tacere la tua paura e tuffiamoci nudi in un oceano di silenzio. Parliamo senza voce, impariamo a leggere i nostri occhi, tocchiamoci con i sorrisi. Conosceremo così un linguaggio nuovo. Quello che porta all’ascolto vero. Degli altri. Ma soprattutto di noi stessi.”

(Da Elena Bernabè – scrittrice)


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